Depressione Genetica
Nonostante alcune delle nostre caratteristiche, forse metà di esse, sono il risultato dei nostri geni, le caratteristiche umane non sono geneticamente destinate ad essere improntate al pessimismo e depressione.
La tua depressione è stata imposta da una società che ha perso la corretta via circa 5 10 mila anni or sono.
In tempi diversi in tutto il mondo, ma per le stesse cagioni (il cambiamento climatico e l’aumento della popolazione), i cacciatori sono stati costretti ad utilizzare molteplici risorse dalla terra come contadini.
Abbiamo smesso di vivere in armonia con gli altri e con l’ambiente.
L’infelicità generale che regna attualmente è il riflesso di un utilizzo eccessivo delle risorse planetarie.
Il nostro patrimonio genetico non è stato in grado di tenere il passo con un cambiamento così rapido nella sua evoluzione.
A poco a poco, ma in modo costante, da quel momento, siamo diventati una società che favorisce abusi, traumi ed impotenza, quando invece essa dovrebbe generare supporto, sicurezza ed autonomia.
Una società che produce ignoranza, materialismo, fanatismo al posto di saggezza, felicità ed una vera e propria spiritualità.
Una società che svaluta le cose che ci rendono più umani, le connessioni con le altre persone ed il mondo intorno a noi. Al contrario, rafforza l’isolamento, la violenza e la distruzione emozionale.
E non s’intende solo la società occidentale e sviluppata, ma la stragrande maggioranza della nostra specie.
E’ possibile guarire la depressione attraverso un profondo viaggio interiore.
Questa guarigione avrà luogo ancor prima di raggiungere la destinazione.
L’idea che il vostro dolore individuale è radicato in un ambiente socialmente così ostile potrà essere difficile da accettare in un primo momento.
Questo concetto, come un certo numero di idee che vi invitiamo a esaminare, è in ultima analisi rivoluzionaria come l’affermazione di Copernico, che la terra ruota intorno al sole.
Eppure, si scopre che non importa quanto lontano ci si avventura dalle rive della saggezza convenzionale, non andrai oltre e non potrai cadere.
E, considerata, la vastità e gravità del problema tutte le soluzioni proposte devono essere nuove e capaci di fornire la giusta chiave. Vediamo i fatti.
Abbiamo una depressione epidemica di proporzioni senza precedenti.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), fino a 340 milioni di persone soffrono di depressione in tutto il mondo (tra cui circa 20 milioni nei soli Stati Uniti).
Fino al 30 per cento delle donne nei Paesi sviluppati soffre di una qualche forma di depressione.
Nel 2001, l’OMS ha previsto che la depressione sarebbe stata la fonte principale di morte dopo le malattie cardiache.
Tuttavia, studi più recenti mostrano che la depressione in sé è un fattore importante che contribuisce alle malattie coronariche più gravi.
La depressione s’insidia in una parte considerevole dei problemi sanitari nel mondo.
Sempre più spesso, la comunità medica trova collegate alla depressione malattie classificate come puramente “fisico”.
Esse comprendono il diabete, alcune forme di cancro, osteoporosi, fibromialgia, dolore cronico, ed anche malattie degli occhi.
E questo non include il ruolo della depressione nella dipendenza e condizioni derivanti direttamente da uno stile di vita negativo come l’obesità, mancanza di esercizio fisico, isolamento, e lo stress.
La depressione è un sintomo di molti problemi sociali tanto quanto la peste del Medioevo era dovuta ad una scarsa igiene pubblica.
E la depressione è diffusa all’interno di ogni comunità ed ad ogni livello geografico.
Secondo un rapporto del 1998 del governo australiano, nessuno è immune dalla sua effetti. Chiunque potrà sentire il suo dolore nella propria vita.
Il costo sociale della depressione è enorme in termini di lavoro e di economia, assistenza sanitaria, istruzione, tossicodipendenza. In realtà, la depressione potrebbe essere il problema più costoso e debilitante che gli esseri umani si trovano ora ad affrontare.
Eppure ci concentriamo solo sulla superficie di questi temi, in parte a causa dell’ignoranza sugli stessi.
A dispetto di enormi quantità di ricerche, nessuno è ancora venuto fuori con un trattamento che funziona per tutti, cosa che probabilmente è nota a tutti.
Molte persone hanno scoperto che soluzioni proposte come efficaci, non hanno effetti duraturi, oppure non offrono la completa soluzione al problema.
Gli antidepressivi non sono la panacea e sono prodotti dalle aziende farmaceutiche e molti dalla comunità medica.
Dalla fine del 1970 un gran numero studi hanno dimostrato che funzionano altrettanto bene come placebo (pillole di zucchero).
Molti dei trattamenti psicoterapeutici più popolari e disponibili sono risultati limitati perché, si basano su una premessa errata che la depressione è causata principalmente, se non esclusivamente, dai vostri pensieri e comportamenti e che se si modificano questi ci si può liberare dalla depressione.