Spesso ci chiediamo cosa sia meglio scegliere.
A volte, per avere una dose di successo nella vita, dobbiamo, essere ottimisti, ed avere una piccola dose di pessimismo.
Parliamo di un ottimismo intelligente.
Essere ottimisti aiuta ad essere più reali ed oggettivi nel valutare le circostanze, tenuto conto che il nostro mondo ci potrebbe dare situazioni molto difficili da prevedere.
Cerchiamo di capire il pessimismo cosa comporta:
Essere pessimisti aiuta a deprimersi
Essere pessimisti porta ad essere inerti piuttosto che ad agire quando si deve affrontare una situazione difficile.
Essere pessimisti ci porta ad essere tristi, abbattuti, ansiosi, preoccupati
Quando si è pessimisti succede come sei siamo profeti in grado di far accadere la nostra profezia.
Se uno è pessimista di solito non lotta nelle situazioni e tende a mollare le sfide, per cui fallisce con molta probabilità, anche se magari l’impresa poteva essere semplice.
Solitamente chi è pessimista non ha un gran stato di salute.
I pessimisti, quando provano a superare concorsi vengono eliminati più degli ottimisti.
-Quando i pessimisti sono in situazioni realmente dure, anche a ragione, tendono ad appensatire la situazione. Da una difficoltà ne diventa un disastro…
Tuttavia non è possibile essere sempre ottimisti, un buon sano pessimismo ci può aiutare a prevedere difficoltà o pericoli.
Esistono anche alcuni momenti biologici in cui si tende ad essere più ottimisti, vale a dire certe ore del giorno può succedere di essere più ottimisti che in altre.
Quando si è ottimisti, magari si tende a vedere realizzabili certi progetti, acquistare un auto, una casa e così via.
Quando interviene il cosidetto pessimismo sano, si tende a contenere le conseguenze di un ottimismo esagerato che potrebbe far agire in modo sconsiderato, come quello di comprare cose di cui non si è alla portata.
La realtà è giustamente dura e non facile.
Tuttavia, se non avessimo momenti di ottimismo e sogni, non rischieremo mai nulla, e ci appiatiremmo.
Pensiamo a chi ha scalato l’Everest, oppure chi ha superato i 100 metri sotto i 10 secondi, non lo avrebbe fatto, se non avesse avuto una buona dose di ottimismo.
O anche il computer o Facebook, sarebbero rimasti nel cassetto se chi li ha creati non avesse avuto il giusto ottimismo di credere nel progetto.
Tutta l’evoluzione umana è dipanata tra ottimismo e pessimismo, che si intrecciano in modo da permettere l’azione. Questo alternarsi permette nuove mete, e permette anche di salvaguardare la propria vita.
Questo fluttuare permette a noi tutti di realizzare i nostri progetti.




