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Scritto da Dott. Federico Ceccarelli
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27 luglio 2007 |

Molti, sentendo parlare di meditazione, si spaventano e pensano che sia una pratica troppo noiosa e fuori moda per essere presa in considerazione nel terzo millennio.
Forse non conoscono i benefici pratici di questa tecnica che porta al rilassamento dello stress, all'aumento dell'intelligenza, al potenziamento della volontà, alla risoluzione dei problemi, allo sviluppo della creatività e delle capacità psichiche. Per una mente chiara, è facile comprendere il perchè di ogni avvenimento, e prevedere come si evolveranno le situazioni; cosa molto utile nel campo del lavoro, nelle relazioni personali, per il successo sociale.
Il primo passo verso questo conseguimento è la concentrazione, cioè la capacità di tenere la mente fissa sull’oggetto prescelto. E’ una delle fasi più difficili della meditazione e implica di riportare la mente senza mai desistere sull’“oggetto” sul quale gli aspiranti hanno scelto di concentrarsi. Gli stadi della concentrazione sono ben distinti e possono essere descritti nel modo seguente:
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scelta dell’“oggetto”;
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ritiro della coscienza mentale dalla periferia del corpo, affinché i mezzi di percezione e contatto (i cinque sensi) si acquietino e la coscienza non tenda all’esterno;
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coscienza concentrata e mantenuta ferma nella testa, nel mezzo della fronte fra i sopraccigli;
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concentrazione della mente e dell’attenzione sull’oggetto prescelto;
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visualizzazione o percezione figurata di esso, e ragionamento logico su di esso;
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estensione dei concetti formulati, dallo specifico e particolare al generale e universale, o cosmico;
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proposito di percepire ciò che sta entro la forma scelta, cioè l’idea che l’ha prodotta.
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Ultimo aggiornamento ( 03 agosto 2007 )
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