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Diamo il giusto valore alle cose che abbiamo, o diamo ormai tutto per scontato? PDF Stampa E-mail
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Scritto da GDM   
05 ottobre 2007
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Oggi mi ha chiamato Antonella per dirmi che sta bene ed è felice. Non so nemmeno quanti anni ha e dove abita. Ci siamo conosciuti mesi fa su una strada trafficata e pericolosa. Lei stava li', in piedi e chiedeva aiuto perche' era rimasta senza benzina. Nessuno si fermava, tutti di corsa a rincorrere chissa' che, chissa' che cosa.

Mi ero fermato immediatamente e una volta saputo del problema le avevo offerto di accompagnarla al distributore. Lungo la strada le avevo chiesto se era tutto ok. E' incredibile come si possa leggere dentro se solo si ascoltasse col cuore. No, non stava bene. Era sola, triste, senza futuro, diceva. Non vedeva nessuno spiraglio davanti a se' e cosa incredibile diceva di non avere niente per cui valesse la pena di vivere. Non aveva un ragazzo, non aveva soldi, e quindi si sentiva di non possedere niente.

Dopo aver riempito una tanica di benzina l'avevo riportata alla macchina. Aveva un foulard al collo e grandi occhi verdi. Mentre mi ringraziava scusandosi per lo sfogo le avevo preso il foulard e l'avevo bendata facendo in modo che non potesse vedere. Le avevo preso le mani e le avevo detto : Adesso sei cieca. Tra poco ti lascero' le mani e non vedrai niente.

Non potrai piu' fare niente. Non potrai piu' vedere un tramonto, un campo di fiori. Non potrai piu' vedere il volto di tua madre, dei tuoi fratelli. Non potrai vedere un film, andare da sola in un centro, in un museo. Non vedrai piu' un gioco di bambini, un cielo stellato e cosa ancor piu' grave non potrai fare piu' niente da sola senza essere aiutata. Le sue mani tremavano e con un filo di voce mi disse : ho capito.

Le avevo lasciato il cellulare come faccio sempre con tutti, dicendole che se avesse avuto bisogno di un amico sarei corso da lei. Si e' fatta viva oggi solo per dirmi che sta molto bene. Non ha ancora un ragazzo, non ha ancora abbastanza soldi, ma e' felice perche' puo' vedere, camminare e sorridere alla vita. Felice perche' possiede cose di immenso valore.

Prima di addormentarmi faccio sempre un piccolo bilancio del giorno : stasera ripetero' a me stesso come mi capita spesso : oggi e' stata una stupenda giornata.





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SuperAssunta http://superassun - Grazie IP:62.123.122.240 | 2007-10-11 15:09:46
Grazie per la tua risposta su Wikio, ma soprattutto grazie per questo tuo spazio bellissimo di cui hai voluto renderci partecipi. Hai ragione quando dici che la felicità non è legata al denaro, ma alle cose semplici. Anch'io credevo che il mio problema fosse lo stipendio... Sicuramente i soldi servono. Inutile fare retorica. Ma ho capito che a rendermi infelice non è la mia "povertà"... bensì l'insicurezza. I popoli semplici di cui mi parlavi nel tuo messaggio vivono bene perché hanno poche grandi solide certezze. Chiamali valori, fede, credenze... chiamali come vuoi. Io li chiamo "sicurezza". E' questo che mi rende infelice. La terra che mi manca sotto i piedi... Vorrei semplicemente poter avere un po' di serenità
Ilgabbiano - re: Grazie IP:151.43.52.68 | 2007-10-11 21:51:41
SuperAssunta http://superassun ha scritto:
Grazie per la tua risposta su Wikio, ma soprattutto grazie per questo tuo spazio bellissimo di cui hai voluto renderci partecipi. Hai ragione quando dici che la felicità non è legata al denaro, ma alle cose semplici. Anch'io credevo che il mio problema fosse lo stipendio... Sicuramente i soldi servono. Inutile fare retorica. Ma ho capito che a rendermi infelice non è la mia "povertà"... bensì l'insicurezza. I popoli semplici di cui mi parlavi nel tuo messaggio vivono bene perché hanno poche grandi solide certezze. Chiamali valori, fede, credenze... chiamali come vuoi. Io li chiamo "sicurezza". E' questo che mi rende infelice. La terra che mi manca sotto i piedi... Vorrei semplicemente poter avere un po' di serenità

Ciao Assunta, ho visto il tuo blog, la sicurezza dipende da tanti fattori, in primis il lavoro, la casa, è vero, viviamo in un mondo difficile.
Non posso darti torto, pensando a come sia difficile vivere senza la sicurezza di un lavoro.
Del resto dobbiamo pensare tutti noi, che in ogni caso, nulla è certo, anche chi possiede lavoro, soldi, casa, non può essere sicuro di nulla.
La vita è così.
Godiamocela finché ci siamo, a prescindere.
In bocca al lupo per il tuo lavoro, e per tutto il resto.Un abbraccio.
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