Incredibile è come il nostro corpo produca delle sostanze capaci di farci stare bene nel momento in cui scatta la risata.
Chi soffre di depressione ha tutt’altra voglia che ridere.
Accade però che possiamo nonostante questo, cercare di stimolare a ridere.
Questo non deve essere una forzatura, noi crediamo che ridere contro voglia sia una forzatura a sé stessi che non può fare bene.
Proviamo dunque a ridere in modo naturale, cercando di vedere dei video che siano comici, se ci viene da ridere allora è ok, viceversa nessun problema.
Miglioriamoci vi propone un video davvero forte.
La guerra in questo video viene combattuta usando barzellette letali.
Il nostro è un titolo provocatorio…
Il mondo, lo vediamo tutti, ogni giorno, è devastato da un male abbastanza incurabile, il danaro…
Qualunque cosa ruota attraverso il danaro…
Gli stessi personaggi che propongono di migliorarsi alla fine arrivano sempre là, ossia a fare soldi.
Tutto in questo mondo ruota sul danaro.
Le associazioni che propongono di stare meglio alla fine vi faranno spendere soldi.
Gli stessi libri sul miglioramento vedono chi non ha soldi come un fallito…
Dobbiamo impegnarci tutti noi per debellare il cancro che devasta la nostra felicità, la ricerca esasperata del danaro…
Dio stesso, il creatore di tutto, non ha mai voluto che noi dipendessimo da nulla, la libertà è il primo mezzo per vivere felici.
Oggi il 99% è incastrato dal bisogno esasperato di soldi.
Le personalità vengono schiacciate, come pure la dignità, in funzione del danaro.
Già il titolo sembra di quelli pesanti, perché la musica può diventare una cura formidabile, più di altre medicine, che potrebbero produrre un effetto artificiale.
Sperimentate voi stessi ogni giorno ascoltando, quando potete, della musica di qualunque tipo, ognuno possiede il proprio gusto, non esiste una ricetta universale.
In particolare vi segnalo una canzone che ascolto ogni giorno, in particolare quando sono in momenti di difficoltà.
Ecco un pezzo cantato da una ragazza, un pezzo di Tom Jobim, un capolavoro di sempre per farci vibrare le corde del nostro cuore.
Sono molto soddisfatto, perché, dopo una vita a lamentarmi, di non essere nato così, o di non essere stato subito così, ho capito che l’essere umano, deve conquistarsi i traguardi sempre con gradualità.
Tutto deve essere graduale, questo stesso sito, non lo avrei creato, se non avessi creduto, di poter migliorare.
Non esistono i miracoli improvvisi, bisogna coltivare la terra ogni giorno, e aspettare, senza pretendere, i frutti; bisogna coltivare bene e secondo i criteri più corretti, ed allora i risultati non possono non venire.
Così sono sicuro che se cercate di arrivare ad un obiettivo, potete perlomeno, giungervi vicino, ma mai in modo facile; del resto ottenere subito tutto non da soddisfazione.
Seguite la giusta metamorfosi, e lavorate senza pretendere.
Un brutto giorno, è un sinonimo della nostra vita, del resto non tutti i giorni possono essere belli. Ci sono sempre e comunque alcuni smacchi, che rendono la vita ancora più perfetta.
Niente può andare perfettamente, se la perfezione esiste, e soprattutto se la perfezione significa che tutto vada nel senso che vogliamo noi.
Un brutto giorno ci capiterà sempre, e noi lo vivremmo sempre come un semplice capitolo del libro della nostra vita.
In particolare vi segnalo questa canzone del geniale Daniel Powter offerta da Youtube.
Il testo della magnifica canzone Se M’accogli, una canzone da brividi.
Tra le mani non ho niente spero che mi accoglierai chiedo solo di restare accanto a te. Sono ricco solamente dell’amore che mi dai: è per quelli che non l’hanno avuto mai.
RIT. Se m’accogli, mio Signore altro non ti chiederò e per sempre la tua strada la mia strada resterà nella gioia e nel dolore fino a quando tu vorrai con la mano nella Tua cammi-nerò. Io ti prego con il cuore, so che tu mi ascolterai rendi forte la mia fede più che mai. Tieni accesa la mia luce fino al giorno che tu sai, con i miei fratelli incontro a te verrò.
Che dire gran bel video , non so a voi, ma a me ha provocato un certo senso di fame, non soltanto culinario, ma anche un certo appettito sessuale. Proprio vero che esistono delle relazioni all’interno dei nostri circuiti cerebrali, tra le pulsioni sessuali e quelle correlate al senso di fame.
In questo video, osserviamo come questa procace ragazza, si avvicini sempre di più verso l’obiettivo, ma senza poter usarlo.
Di volta in volta, capiamo come il desiderio sia la vera molla, non tanto l’oggetto, ma quanto in quel momento cerchiamo di raggiungere e volere il nostro obiettivo.
Un po’ come quando vogliamo conquistare il nostro/a partnaire, una volta conquistato, si calmano le pulsioni.